La strega e il bruto

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Nella sua torre grigia la strega succhia la vita agli uomini. Tutto il giorno, senza che il calore del sole la sfiori, studiando sul suo mattoncino di cristallo scaglia sortilegi e gli uomini, sempre più uomini fanno a gara per caderle ai piedi. Con le essenze rapite, che elettriche le crepitano in seno sarà giovane in eterno. Per ogni nuova vittima ha un nuovo tatuaggio.

Il villaggio non arriverà a primavera senza un liberatore, ed eccolo ma… non è un mago. I maghi. Troppo deboli o troppo invidiosi del potere della strega. È un bruto a chiedere il sentiero per la torre, spaccare la porta e ignorare gli sguardi di tutta la servitù: non è che un altro uomo venuto qui e per giunta stupido come un’incudine.

La donnetta gli sta dicendo qualcosa. Lui non capisce e si concede il tempo di squadrarla. Sarebbe mica male far tacere quelle labbra o umiliarla a bucobestia ma il bruto non è qui per quello. Lei assiste con orrore a troppi dei suoi deliziosi schiavi che vengono falciati, non fa in tempo a fuggire su, su nel suo nascondiglio sicuro e due mani grezze spezzano il cristallo per sempre. D’ora in avanti sarà lei a gemere per un pezzo di pane duro, sperando che ne rimanga un poco: se gli uomini ora liberi non si sbrigano a tornare al villaggio la terra andrà guasta e niente cibo per nessuno.

Solo un bruto batterà la strega. Occorre un gran cretino a digiuno di magia. Anche un secolo dopo, al villaggio lo si sa: la ballata è stata cantata fino ad affinarsi più dei filtri della strega. Ma forse non ci saranno né bruti né cristalli rotti, magari basterà dire a tutti i follower di onlyfans dove risiede la puttana.

Una risposta a “La strega e il bruto”

  1. Avatar teenage426d433570
    teenage426d433570

    Un’altra disoccupata…

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