«O dormiente, cosa è il sonno?»
Talvolta mi è stata rivolta la domanda: “A**a, come si conquista una donna?” e io volentieri non rispondo.
Il titolo di questa scanzonata operetta amorale, di maimonidea ispirazione, sta a indicare in primo luogo che la mia mano è guidata da Jahweh e in secondo dalla consapevolezza dell’immane sforzo ermeneutico ed esegetico che la comprensione di questo scritto richiede e della vostra impossibilità di comprendere ciò che per sua natura si sottrae all’intelletto. Questa guida dei perplessi, dunque, è e non può non essere consapevole del fatto che la perplessità continuerà ad accompagnarvi nel vostro solitario cammino a fine lettura.
Per ciò che riguarda la metodologia: mentire e smentire, cerchio e botte, carota e bastone. Conoscere i miei polli mi sottrae a ogni illusione di star dicendo qualcosa di nuovo: i pazzi nascono con questo stile di corteggiamento pre-installato. Se non vi ritenete pazzi prendetelo come una non lucida analisi dei vostri rituali di corteggiamento. Ciò non implica che se vi ritenete pazzi vi sbagliate e queste parole non siano rivolte anche a voi.
Un saggio mi disse: “obietivo de masco es achiapar femena. Obietivo de femena es escabare”. È proprio così.
Come si acchiappa una femmina che scappa e non vuole essere ingabbiata? MO VOO DICO.
Non c’è stile di attaccamento evit4nt3, ans10s0, insicur0 che si applichi per noi perché invero SI, NOI SIAMO SOLO PAZZI.
Parlerò a nome strettamente personale, quindi per tutte le pupe esoteriche: è la guerra lampo.
Niente corteggiamenti estenuanti, tattiche di logoramento e messaggini cringe e ghei: tessere la gabbia è giocare col destino. Sfruttare ciò che il caso offre: abbisogna convincersi e convincerla che è il fato, che siete un incastro alchemico. Solo ciò renderà l’evasione meno interessante della permanenza, almeno per un periodo.
In pura dialettica servo-padrone il signoraggio sentimentale non durerà per sempre: lasciare la porta spalancata, esserci e poi sparire senza tracce né spiegazioni. La pura presenza mortifica il desiderio MA lacanianamente desideriamo il desiderio dell’Altro. Lo scarto tra domanda e bisogno…
Cosa vuole dirvi questa foide? Che conta solo la faccia. Se gli piacete fanno tutto loro (se giocate bene le prime mano). Questo è il non detto che volevo dire.
p.s. non ho problemi con mio padre, solo con il Nostro padre metaforico (una donna faustiana non legge Freud non so che altro dirvi).
(Quando parla una donna io ascolto, quindi ringrazio l’amica Ana per questo guest post.)



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