Vuoi sapere quanto vale il tuo libro?

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Ci scrive un caro amico che ha scritto un ottimo libro. Per una volta non vi dirò di comprare il mio, ma il suo. Incredibile! Comunque la risposta, a lui che ha venduto poche copie e a me che ne ho vendute ancora meno è: una fava stesa. Apprezzate la mia continenza nel NON andare a cercare le supposte statistiche di lettura in italia, magari interessano a voi, a me è vent’anni che me lo fanno ammosciare stile fagiolino bollito. Apprezzate anche il fatto che non cercherò quanto in media venda un libro autopubblicato su Amazon (una fava stesa).

Che oggi si possa autocosare con facilità non significa che tu debba mollare il tuo lavorosèrio per seguire la strada dei tuoi eroi d’inchiostro. Anche perché parecchi di loro il lavorosèrio se lo sono tenuto stretto per molto tempo. E in tempi in cui – per di più – un mercato esisteva. Riconoscere che oggi il mercato dell’attenzione sia monopolizzato dai telefonini, e i più vecchi di noi possono ricordarsi come dieci anni fa fossero vampiri dell’attenzione sì, ma meno esperti, non è una lamentela ma un dato di fatto. Tuttavia, per quanto arduo, è lecito voler avere successo e riconoscimenti in ciò che resta della letteratura.

Quando c’è una crisi del settore però è liberatorio lamentarsi, prendersela con qualcuno, così sono andato al bar. Seduto a bere c’era un mio vecchio amico, Crisi del Settore, così gli ho detto: ma dov’eri finito? Ti stanno cercando tutti. E lui: eh sai, son sempre in giro, c’è sempre bisogno di crisi, ora vado ciao.

Come ci si crea un pubblico? Com’è sempre successo: rompendo il cazzo a destra e a manca finché non trovi un moltiplicatore, come nel flipper, anche se nessuno ti assicura niente. Come si mantiene un pubblico? Ah davvero non lo so, qui sto sparando a ruota libera. Qualcuno di voi avrà già intuito che farsi autopromozione toglie molto tempo e molte energie alla scrittura vera e propria, all’arrrte!

Qui la scrittura è interessante come arte. Marziale. Per vedere cosa ne uscirà di te tra una decina d’anni se continuerai a scrivere. In dieci anni d’arti marziali, così come in dieci anni di scrittura, probabilmente prenderai un sacco di sberle. Fa parte del giuoco.

Per chi fosse rimasto sin qui aspettandosi un consiglio su come macinare numeri coi propri contenuti: devi fare sesso con una persona che di lavoro fa il pubblicitario su internet o giù di lì. Che insomma mastica questa difficile arte anche senza mostrare le tette. Quella persona non sono io, però se proprio insisti possiamo fare sesso lo stesso.

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