Un giorno timbro il biglietto ma scopro che ho il telefono scarico: poco male, è l’occasione di provare un videogioco (un gioco che si fa vedendo) nuovo e sottovalutato di cui vi parlerò. Gli autori hanno scommesso su una gran varietà di situazioni casuali, ma già dall’avvio Guardare donne sull’autobus si dimostra intuitivo quanto sperimentale.
Grafica: complessa e realistica. Non tutte le donne sono piacevoli alla vista ma ciò aiuta varietà e immersività, e le molte anziane rendono più gradite le poche giovani. Il framerate è stabile e il gameplay, basato su reazioni repentine, ne gode.
Sonoro: i rumori, soprattutto quelli dell’autobus, sono riprodotti con fedeltà e il doppiaggio è piuttosto curato. Viene a definirsi così una colonna sonora un po’ terra terra, a meno che non la personalizziate o si colleghi un giocatore che diffonde la sua.
Giocabilità: il piatto forte, perché in piena tradizione emergent gameplay la vasta gamma di eventi possibili invoglia a costruirsi alternative. Quanto e dove puoi guardare una donna, finché non scende? E se strabuzzi gli occhi? Riesci a scoprire come attivare il power up Occhiali da Sole? Che succede quando vieni guardato a tua volta? Ogni esito – spassosissime le occhiatacce – è tutto da scoprire. Va segnalato un limite importante: GDSA non si presta allo streaming ed è sconsigliato riprendere le proprie partite.
Multiplayer: imprevedibile come il resto del gioco. Puoi ad esempio sfidare sino a 15 giocatori a guardare la stessa donna o ritrovarti in un server dove 15 donne guardano te.
Longevità: ottima se la pensiamo in rapporto al basso prezzo del gioco. Una partita dura mediamente fino al capolinea.
Prezzo: dipende dai mercati ma in media si attesta su 1,75€. GDSA adotta uno strano modello freemium dove si può giocare grafis ma si pagano 40€ in caso d’incontro col controllore. E se il controllore è donna, pessima idea guardarlo.
Voto: 4/5. Bizzarro, non per tutti, ma può dare assuefazione. Gli autori di Guardare donne sull’autobus sono già al lavoro sul seguito Guardare donne sul treno, magari vorrete attenderne l’uscita ma credo costerà di più.




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