Migliorarsi dunque, anche per piacere all’altro sesso! Probabile che questa storia inizi ancora prima della Caduta: mangia la mela, Adamo, sarete come dèi e lei smetterà con quei mal di testa notturni…
Non possiamo estraniarci dalla natura e dal novero degli animaletti che giornalmente si sforzano per accedere alla riproduzione. Questo articolo è soprattutto maschile: per le femminucce il giuoco della bellezza è un po’ diverso, in parte non lo capiremo mai ed è meglio così. Ciascheduno ha diritto ai suoi giocattoli.
Mai così tante palestre e tanti palestrati in giro, eppure la natalità è al collasso. Sì ok, le palestre dovrebbero compensare anche la vita di merda che facciamo in ufficio, ma per quello non servono strutture al chiuso dove sudare e pagare, pare incredibile ma esistono prati, spiagge, fiumi e colline dove allenarsi gratis. Si va in palestra per fare qualcosa delle nostre sudicie squallide vite. Eventuali ricadute positive sono un extra.
Allora più che migliorarci ci si mantiene, si cercano valvole di sfogo e anche quelle per testa e umore sono importanti; ci stiamo già spostando dal migliorarci al sopravvivere, pratica quest’ultima molto preferibile alla sua alternativa. Ma in senso brutalmente darwinistico, più gente si migliora per compiacere l’altro sesso (e compiacere sé stessa, credo impossibile scindere le due cose), più si alza l’asticella e più ancora ci si dovrà migliorare. L’uomo medio deve migliorare (glielo dicono tutti e tutte), la donna media è già perfetta così e non mi sto lamentando: Sei perfetta, donna media, smettila col gloss ché poi sembri la Vanoni, è già tardi, mi scade il parcheggio andiamo a berci questa birra al limone e poi magari un limone, porca troia.
Che razza di creature bruciate e distratte (anche) dai telefonini stiamo cercando di far palpitare, migliorandoci? Confesso di non riuscire a interpretarle quel minimo bastevole per un’uscita a due, nemmeno accantonare le mie fisime da maschio attempato senza prole serve più a nulla. Pare il film dove si cercava di comunicare con gli alieni usando i cartelloni e i pennarelloni, solo che nel film poi ci riescono.
Forse non avremo il tempo di salvare la generazione finita nell’occhio del ciclone del miglioramento: gli zoomer. Già sono tutti perfetti, tonici, luccicanti, poi con centocinquanta euro di telefonino si bombardano ogni giorno con immagini di zoomer più belli e competitivi e adatti di loro. Essi moggano, direbbe John Carpenter. È colpa anche nostra averli lasciati in balia di questa pressione soffocante e verrà il giorno in cui sbielleranno duro e ci fucileranno in massa. Gente, ce lo saremo meritato.
Un secolo fa, quando cominciava a trottare la lobby della cipria e del bicipite, non dovevi performare così tanto e già il tarlo del miglioramento rodeva milioni di persone nel cosiddetto civilizzato mondo. Vale la pena abbozzare un bignami sulla nascita della moderna scena incel-redpill: 1) uomini si ritrovano su internet a parlare della mancanza di donne 2) spuntano altri uomini che cercano di vender corsi e integratori ai primi uomini 3) i primi uomini giudicano ingiusto e impratico dover essere bodybuilder sadici manipolatori per tutta la vita solo per avere un’occasione di toccare le fimmine e mandano affanculo i venditori di corsi 4) i primi uomini decretano: a forza di spandere “misoginia” si farà la rivoluzione dalle camerette.
Sul punto 3 si può ragionare. James Bond è James Bond perché pochi possono essere James Bond. Ma sull’illusione di poter essere Bond s’è impiantata una filiera stabile dell’industria millenaria che promette di alleviare la solitudine maschile. C’è un diritto alla normalità e anche un diritto a fare schifo: solo nel calderone della normalità si fanno i bambini, le guerre e tutte le cose con cui l’uomo medio cambia il corso della Storia. Ma cercheranno comunque di venderti libri per manipolare la mente femminile, anche tra un secolo. Già solo cercare di comprenderla porta alla cirrosi, che vuoi manipolare mai.
Ciascuno oltretutto possiede un’amica o amico che sembra aver attratto un friends & partners senza aver sudato la minima goccia. Come ce lo spieghiamo? Forse proprio quell’amica o amico dovrebbe scrivere i sacri testi. Ma tu in ogni caso non smettere di migliorare in ciò che fai, qualsiasi cosa sia e anche, ma non solo, per riempire il tuo letto: l’importante è che tu ti diverta. A me piacciono la fatica, il sudore e il pungere dell’acido lattico, tanto che ho aperto un blog.




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